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Fu
municipium romano, ma ancor prima fu
molto
probabilmente una località dell'Etruria,
come fanno pensare cippi, epigrafi, statue,
bassorilievi, frammenti architettonici e
alcuni oggetti ritrovati in loco (è assai
interessante uno specchio di bronzo con
figure incise). In periodo romano appartenne
alla sesta regione augustea. I suoi abitanti,
i Sestinates, sono ricordati da Plinio
nella
Storia naturale.
La
sua storia iniziale fu segnata da varie
vicende bellicose per la sua posizione di
confine tra la regione etrusca e quella
umbra, al limite della zona occupata dai
Galli, quando costoro occuparono il territorio
compreso tra il Rubicone, l'Esino, l'Alpe
della Luna e Bocca Trabaria fino a Bocca
Serriola e al Passo della Scheggia.
A
partire dal 1520 passò sotto Firenze,
che inviò un commissario a reggere
la cittadina. Attorno alla metà del
Secolo XVI, nel 1566, Cosimo I fece costruire
una fortificazione sul vicino Sasso di
Simone
come punto avanzato del suo potere verso
le Marche e la Romagna.
Sestino fu sede di Vicariato e di Capitanato
fino al 1737.
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