Monterchi è soprattutto noto perché
conserva il celebre affresco della "Madonna
del Parto" di Piero della Francesca
(XVsec.).
La
Madonna tiene con fierezza il braccio
sinistro
appoggiato sul fianco in una gestualità che
rimanda piuttosto a una laboriosa donna
della valle del Tevere che non alla madre
del Salvatore. Ma poi lo sguardo e la tenerezza
con cui la mano destra tocca i lembi della
veste, che si apre sopra il turgore del
grembo materno, suscita un'indicibile dolcezza,
quasi un incantesimo nell'attesa del grande
evento della nascita di Cristo voluta per
la salvezza degli uomini.
L'
antico nome della cittadina Mons Herculis
rimanda senz'altro la memoria ad antichi
riti pagani che si celebrarono in questi
luoghi e di cui è rimasta anche traccia
nella vita delle popolazioni valtiberine
fino al tempo attuale. Un recente studio
ha infatti messo in luce il persistere di
una ritualità pagana manifestarsi
con immersioni parziali nell'acqua del
torrente
Afra da parte di gestanti che con tale
rito intendevano procurarsi una protezione
divina
per il parto, avere latte abbondante per
il nutrimento del nascituro.
I
testi sono stati tratti da "Quattro itinerari
in Valtiberina" - COMUNITÀ MONTANA VALTIBERINA
TOSCANA e da " Valtiberina " - AZIENDA
DI PROMOZIONE TURISTICA DI AREZZO